Ricordi

Salvaguardare i propri dati – ci pensiamo al futuro?

Il titolo poteva essere: Salvaguardare i propri Ricordi, il proprio passato, la propria vita. Ma salvaguardare i propri files mi è sembrato più adatto, giusto per dare un leggero tocco tecnico ai suggerimenti di questo post.

.…è sicuro che oggi possiamo goderci una foto cartacea in bianco e nero dei nostri nonni scattata 100 anni fa….ma non è detto che fra 100 anni potranno godersi le foto in HD fatte oggi!

Forse qualche gesto di scaramanzia ci starebbe pure bene, ma qui la questione è seria! Ora ditemi ,quanti di voi, ritrovandosi una vecchia musicassetta, magari con la nostra vocina da bambini che il nostro Papà, la nostra Mamma o addirittura noi stessi registravamo, sarebbero in grado di ascoltarla? Sicuramente in pochi e forse perchè si è riusciti a trovare un riproduttore di musicassette, in qualche vecchio cassetto, o forse perchè qualcuno è riuscito a comprarne uno in qualche vecchio negozietto e, magari, esposto in vetrina da chissà quanto tempo.

Il problema non sono i dati, il problema sarà come leggerli in futuro!! Ci sono tantissimi, dati , informazioni, video o  foto, che rischiano di essere persi per sempre semplicemente perchè non sapremo come leggerli, perchè non troveremo più gli strumenti per farlo.

Parlando di dati, i floppy, i cd e dvd cominciano ad essere sempre meno utilizzati e questa sorte capiterà anche agli Hard Disk, Pen Drive e schede di memoria. Anche i loro destino è segnato, è ovvio!!!!…per le leggi del mercato. Tu, cliente, non compri più i dvd? ed io, produttore, non li produco più! e a te, produttore di lettori dvd, chi te lo fa fare costruirli??? Purtroppo funziona cosi.

Per cominciare a salvaguardare i propri dati è necessario, ed inevitabile, che questi dati passino sempre da una tecnologia all’altra. Ciò che adesso sta su un Cd, DVD o una Penna USB è bene che passi su uno o piú Hard Disk, cosi come le schede di memoria, perché in futuro non troveremo piú i loro lettori. E vi suggerisco che questa è anche una soluzione per fare un backup di salvataggio naturale per i vostri dati.

Prendiamo le penne usb, e parlo specialmente ai maschietti, quante volte, tornando a casa prendete la vostra penna usb e la lanciate dentro uno svuota tasche o chissà dove? O quante volte vi è dolcemente scivolata a terra magari mentre vi toglievate i pantaloni? Per non parlare dei profumatissimi lavaggi in lavatrice! E cosa avevate in quella penna usb? Dati, informazioni, foto …un piccolo pezzettino della vostra vita.

Mi pare ovvio che, il minimo da suggerire, è che quando avete dei dati, su una penna usb , la prima, e dico la prima, cosa da fare è trasferire questi dati su un PC, poi , una volta assicurato che tutto quello che avete sulla chiavetta usb, ce l’avete pari pari sul computer, allora, in questo caso alla penna usb la potete pure portare a DisneyLand. Tanto se si rompe ne avete una copia sul PC e, sicuramente, la giornata vi andrà meno storta del solito.

Il suggerimento, più significativo, che mi sento di dare, è che si prenda coscienza dell’importanza dei dati. E’ necessario comprendere che i dati devono essere sempre raggiungibili e sempre a disposizione e se la tecnologia comincia a prendere strade nuove , dobbiamo percorrere, senza riluttanza, queste strade nuove. Hanno prodotto un modo per memorizzare i dati su cerotti da applicare sulla pelle? Bene , cerchiamo di capire di cosa si tratta, (anche se l’idea sembra assurda ma non lo è) ma, se, nel tempo vediamo che la gente, in massa, comincia ad utilizzare questo metodo, cerchiamo di farlo anche noi, e magari pensare di crearci sopra le copie di tutti i nostri dati e dico tutti.

Nessuno di noi sa , con certezza, dove e cosa ci porterà in futuro la tecnologia e se non vogliamo correre rischi e salvaguardare i nostri dati, volenti o nolenti, ne dobbiamo seguirne le tendenze e trasferirci o magari copiarci sopra i nostri dati. Poi tecnicamente ognuno si organizza come fare e sul web si trovano cascate di pagine con consigli su come copiare i dati, trasferirli e duplicarli. Magari interessatevi a saperne di più su questo CLOUD di cui si parla tanto. Ma l’importante è che si cominci a ragionare in questi termini e a metabolizzare il vero concetto di possedere delle informazioni digitali.

Quasi tutti abbiamo la sensazione che nel campo tecnologico siamo ad uno stato avanzato e che orma c’è poco da inventare. Non è affatto vero! Con la tecnologia siamo solo agli albori.

Antonio Parisi

 

 

 

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