Occhi indiscreti ed altri pericoli

Occhi indiscreti ed altri pericoli

Occhi indiscreti ed altri pericoli.

Occhi indiscreti ed altri pericoli: Sebbene crediamo che un buon antivirus e gli aggiornamenti del sistema operativo installati siano sufficienti a raggiungere un buon livello di sicurezza informatica e tutela della privacy, ci sbagliamo. E ci sbagliamo davvero.

I rischi che si corrono sono anche altri. Occhi indiscreti, tracce ovunque e poca attenzione alle parole dette, mettono seriamente a rischio la nostra privacy. Non ci si rende conto, forse, di quanto sia importante tutelare noi stessi o custodire le informazioni contenute all’interno del computer.

La signora gentile, dell’ufficio contabile,  con le mani curate e orgogliosa di mostrarle, digita i tasti della tastiera con calma ed eleganza ma al suo interlocutore potrebbe non importare nulla delle sue mani ma ciò che scrivono le sue mani! Password comprese.

Quando si digitano delle password è fondamentale che non ci siano occhi puntati addosso alla tastiera. Sembra un consiglio banale ed infatti lo è. Ma siamo sicuri che si sta sempre attenti? Questo è il problema. Ci si distrae spesso e alla questione occhi indiscreti non ci si fa caso, forse perchè l’ambiente in ufficio è tranquillo e amichevole, ma questo può essere molto rilassante per prestare attenzione nel digitare le password. Non mollare la guardia sarebbe meglio!

Si creano spesso account su siti web ed è normale annotarsi  il nome utente e password quindi si prende nota su un foglio di carta, su di un post-it oppure sulla prima superficie utile scrivibile. Ma passa il tempo e quei bigliettini con le password stanno ancora li sparsi per la scrivania alla portata di tutti  e chissà quante volte ci si sarà allontanati lasciandola incustodita. Ma facciamo pulizia e buttiamo tutto nel cestino della spazzatura. Un cestino con un bel bottino direi.

Il nome utente e la password sono credenziali di accesso, delle chiavi, e come tutte le chiavi non vanno lasciate in giro. Quando si crea un account online stiamo facendo una cosa seria, qualsiasi sia il suo scopo. Attraverso queste chiavi trasmettiamo informazioni e come tutte le informazioni possono essere sensibili e non. Annotate queste credenziali su carta e create una cartella ( di cartoncino)   con all’interno scritto ciò che serve per accedere ai vari siti , soprattutto nome utente e password. Custodite la cartella in un luogo sicuro come un cassetto ben chiuso, armadio blindato o cassaforte ( se ne avete una). Non pensiate sia esagerato il suggerimento. Vi tornerà utile!

“Pronto? si? come? non ti puoi connettere? quale password hai provato? no non è quella ma quell’altra! Come? non te la ricordi? mare2014 ! e adesso? sei on line? ok perfetto ciao!”  Quante volte avete ascoltato dal vivo qualcosa di simile?
In qualche ufficio, in qualche centro commerciale, sul treno e cosi via.  Dalle parole passare ai fatti potrebbe essere più facile di ciò che si pensa. E se proprio voglio scoprire chi sei lo faccio e se scopro che possiedi qualcosa di interessante, la tua password potrebbe tornarmi utile.

Si parla in pubblico e non si presta attenzione a ciò che si dice. E non dico solo per le password. Si parla, si scrive e si parla. Ma chi ascolta o chi legge può acquisire tutte le informazioni necessarie ad effettuare qualcosa di poco lecito, e magari nei nostri confronti. Non dico di non farlo ma state attenti a dove siete e cosa dite. Soprattutto sui Social Network . Potreste scrivere, su un post, che andate in ferie la prima settimana di Agosto o qualcosa che a voi sembra poco importante ma per i malintenzionati non lo è. Avete appena comunicato che casa vostra è libera per quel periodo e …chi vuole intendere intenda!

Vedete come è facile passare dal virtuale al reale?

Antonio Parisi

 

 

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